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Cuoredichina di Marco Lupoi

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La brutta e la…


  Ugly Betty Season 1 Promo 
  Originally uploaded by deemanuk

Ho conosciuto Betty in Spagna, un’estate di qualche anno fa, la Betty vera, quella colombiana, Betty la Brutta, Betty La Fea, Betty la Cozza. Metà del divertimento era seguire la novela in castigliano con accento colombiano, un accento che da solo fa sbellicare dalle risate. E assieme a me, l’intera Spagna rideva, davanti a questo strano prodotto televisivo, ingenuo o fintamente tale, ambientato in una Colombia immaginaria, in una ditta di moda immaginaria, dove le brutte restano brutte, dove non ci sono i principi azzurri o le trasformazioni miracolose, ma alla fine contano lo spirito e l’intelligenza.
Ugly Betty, da poco su Italia Uno il venerdì, è la versione USA di quella Betty La Fea originale, l’unica ad avere una diffusione ampia nel nostro paese (la novela colombiana è andata in onda solo sul satellite con un doppiaggio pessimo che le toglieva ogni possibile grazia).
Salma Hayek, da attrice a produttrice, ha preso la struttura originale della telenovela, l’ha strizzata, ridotta ai minimi termini, e trasposto il tutto tra New York e Queens. I personaggi sono gli stessi, ma la struttura della novela è stata trasformata in un serial alla Desperate Housewives: umor nero e graffiante, senza alcun ritegno o correttezza politica, in episodi autoconclusivi, con alcuni lementi che comunque vanno da una puntata all’altra. La somiglianza dei due seria non è casuale, dato che si tratta di due prodotti creati in USA per la stessa rete, la ABC, che ha ormai imparato che mescolare soap, umorismo e un pizzico di mistero è una formula che accontenta grandi e piccini, donne e uomini, con quella trasversalità che oggi è il sacro graal di tutti i costruttori di palinsesto.
Il risultato di questa insolita alchimia televisiva è molto gustoso, cattura subito, si vede che è un piacere. Non si capisce perché qua da noi fare una fiction irriverente e umoristica sia impossibile (Boris a parte,  ne parleremo in un altro post), ma ormai questa è una tiritera che ho ripetuto tante volte e – si sa – repetita iuvant, sed sfufant.

Commenti

MADDAIIIII!!!! Vuoi dirmi che "Elisa di Rivombrosa" non era irriverente e umoristica???? Come? AH! No... mi dicono dalla regia che "Elisa di Rivombrosa" non era irriverente e umoristica. Cavolo, però sembrava...! Già già Fab