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Cuoredichina di Marco Lupoi

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Dexterità


  Dexter 
  Inserito originariamente da kocsisgyula

Ho iniziato a vedere DEXTER, su Fox Crime. Dopo l’entusiastica recensione dell’amico Sandrone Dazieri, fattami de visu nei bollenti (letteralmente) giorni del Salone del Libro di Torino, non potevo esimermi, e approfittando del passaggio del serial su Sky (e del potere del decoder MySky) mi sono visto i primi due episodi.

Boh.

OK, concordo che ci sono cose geniali nella sceneggiatura, ma perché non riesco a sentirmi del tutto a mio agio con una serie il cui protagonista è un assassino efferato che non prova alcun sentimento o desiderio (omicidi a parte), vive una vita fasulla, e si rapporta alle cose in una maniera costruita, artificiale e – all’occorrenza – schifosamente sadica? E non è perbenismo, ma forse qualcosa di più profondo, viscerale: l’amore che non si può non provare per un eroe della TV, ma che nel caso del nostro serial killer si fa fatica a metabolizzare. Quando lo vedo chino sulla sua vittima, e mi immagino quali torture e mutilazioni infliggerà al malcapitato, nel fuori scena, prima di riapparire con i pezzi di cadavere nei sacchi…beh, mi viene in mente che FORSE è un tantino troppo… già, un tantino….

Commenti

Io ho trovato la prima stagione di Dexter bella ma, ad un certo punto, ero sul punto di mollarlo. I primi sei episodi sono carini ma la fase introduttiva del personaggio, del suo mondo/psiche e della sua nemesi è decisamente troppo lenta. Però poi ingrana e sale, raggiungendo delle buone vette. Certo non è imperdibile, ma nemmeno orribile. Peccato solo che certe cose siano un filino troppo scontate, compresa l'identità del killer. La nuova serie (tra i drama) della scorsa stagione che davvero meritava era Studio 60 on the Sunset strip, peccato che l'ottuso pubblico americano non l'abbia apprezzata. Tra le commedie sempre fantastica How I met your mother (che in Italia pare non voler arrivare: poco male, la seconda stagione su DVD è in viaggio in questi giorni proveniente da Amazon ;)), the class (segato pure questo, purtroppo) e Rules of Engagement. Se ti capitano sottomano, guardale.
Fidati, è una serie molto interessante e la parte cruda relativa al piacere di Dexter nel commettere l'omicidio non rappresenta il fulcro di tutte le vicende. Se poi ti scocci di vederla puoi sempre leggerti il libro "Il nostro caro Dexter" di Lindsay Jeff che ha dato l'idea per tutto il serial. Ciao!
Per me si tratta di un'ottima serie. E' vero che l'assunto di base è inquietante e che devo sforzarmi di non simpatizzare col protagonista né di approvare il suo operato... ma trovo che interpretazioni, sceneggiatura e regia siano di livello alto.
Dexter però non è un eroe e non è lì per evocare empatia. Secondo me, è l'allegoria del vuoto che ci consuma. Se proprio vogliamo cercare un eroe nella situazione, direi che è il caso di pensare alla sorella. Non mi viene in mente niente di simile prodotto per la tv in precedenza. Bravissimo l'interprete Michael C. Hall: ha uno sguardo che fa gelare il sangue.
Io sono assuefatto da Dexter, adoro questa serie-tv. Ho letto che hai MySky. Non ti dà nessun tipo di problema?