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Cuoredichina di Marco Lupoi

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Living comics in New York City


  April in NYC 
  Inserito originariamente da Marco40134

 

La domanda che si facevano in molti alla New York Comic Con era "Quand’è che questa fiera doppierà quella di San Diego?"
In effetti, dopo due versioni un po’ accidentate, l’edizione 2008 della NYCC ha fatto vedere al mondo cosa può offrire la Grande Mela ai fan dei fumetti: ospitalità alberghiera illimitata, un grande spazio espositivo (circa come il 25% di quello di San Diego, ma ampio comunque), una buona organizzazione, un buon catering (sembra non importante, ma chi è stato alla fiera californiana sa che vivere per giorni a base di hot dog e nachos col formaggio fuso non è proprio salutare…). A contribuire al successo c’è stato anche (e moltissimo il clima); soleggiato, arioso, con un cielo così blu che dava alla testa. Peccato che nel 2009 si sia pianificata la quarta edizione nel cuore dell’inverno, a inizio febbraio, epoca di tempeste polari e temperature artiche, segno che New
York vuole bene al fumetto, ma non troppo…

Venendo alla manifestazione di quest’anno, è stata sotto ogni aspetto, un successo. L’ho trovata più centrata sui fumetti che non sui media come San Diego: niente carrozzone hollywoodiano con i grandi stand dei produttori USA di film e di game, bensì presenza massiccia di tutti gli editori, grandi e piccoli, e di un bel po’ di negozi di fumetti da collezione, che hanno fatto grandi incassi grazie anche alla presenza incalzante di visitatori europei alla presa con un dollaro debolissimo.

A parte i miei incontri, come sempre gravidi di novità e progetti che prenderanno forma tra la fine del 2008 ma – più probabilmente – l’anno venturo – ci sono state un gran numero di novità origliate, ascoltate, recepite di seconda mano.


  April in NYC 
  Inserito originariamente da Marco40134

Il film di Hulk è stato oggetto di un mastodontico incontro con il pubblico, che ha dissipato un po’ i timori della critica. Non solo le scene mostrate sono spettacolari, ma sono state anticipate DUE delle molte sorprese che offrirà il film: in una si parla del "siero del super soldato", la pozione che nei comics ha dato i poteri a Capitan America, e in un’altra…. appare Robert Downey JR alias Tony Stark alias Iron Man, realizzando per la prima volta un crossover, un incrocio narrativo tra due diversi film. E se per noi lettori di comics sembra scontato, in un film live action non mi risulta sia mai stato fatto (è come se James Bond incontrasse Jason Bourne o Indiana Jones, Tarzan). Chiaramente tutto il fandom è impazzito e le domande si sprecano: se i film di Iron Man e di Hulk sono ambientati nello stesso continuum, ci saranno altri incontri tra i due? Se volete la mia, secondo me questo incrocio mette il seme per un futuro film degli Avengers, dei Vendicatori, di cui sono peraltro soci fondatori sia Iron Man, sia Hulk. Aggiungete Thor, Capitan America e Ant Man (tutti e 3 eroi di cui si ventilava l’uscita di film autonomi) e avete il film dei Vendicatori, bello e pronto…

Sempre in ambito film, è uscito il trailer di Spirit. Lo aspettavo così con ansia che mesi fa ho mosso mari e monti per poter pubblicare la nuova serie a fumetti dell’eroe di Will Eisner, quella di Darwyn Cooke. Il film sembra (sembrava) più milleriano che eisneriano, ma davanti al poster con il tradizionale uso dei font mescolati alle scene, e davanti al trailer… diciamo che mi sono entusiasmato.

Nel settore "leggende viventi", nelle sale della Comic Con si è visto molto Stan Lee, insignito il giorno 17 del premio alla carriera. Sono stato alla cerimonia, dentro il Virgin Store di Times Square, e nel parterre ho visto gente come Jim Lee della DC, Dan Buckley e tutti i "top" della Marvel, insomma, davvero il gotha. Stan ha fatto come sempre il mattatore, con una verve da  "stand up comedian" invidiabile alla sua età, ma non ha annunciato la news che invece la stampa ha riportato 24 ore dopo: che sarà Virgin Comics la nuova casa per le creazioni originali di Stan Lee (il che rende la location della cerimonia meno casuale…)

Infine, molto interessante alla NYCC vedere tanti autori italici, da Ponticelli a Mutti, dall’amico Jacopo Camagni a Camuncoli/Casali, da Dell’Otto a Turini, ormai fagocitati dalla macchina del fumetto USA ed eletti a superstar. Sono stati fatti un sacco di annunci in questo senso, che trovate qui. E’ sempre con orgoglio che vedo quanto i giovani talenti nostrani cresciuti a pane e Marvel riescano a sfondare a Manhattan, e incontrarli la sera andare a bere con i loro editor americani e colleghi di Spagna, Argentina, Portogallo, Francia etc dava proprio il segno della completa globalizzazione del fumetto, che porta più che mai dalla periferia di Cadice o da Borgo Panigale fino alla 5th Avenue, e da lì nei negozi di mezzo mondo…

Commenti

Non dimentichiamoci che in Iron Man ci sarà anche Nick Fury! :P Un giorno ti voglio venire a questa fiera... sarebbe bello... ho parenti nel New Jersey che mi ospiterebbero... potrei organizzare... quando avrò i soldi XD X-Bye
Rimango dubbioso sulla necessità di un nuovo film su Hulk. Forse perchè ero stato fra i pochissimi ad apprezzare la ri-lettura di Ang Lee... Interessante l'esperimento del cross-over cinematografico fra Hulk e Iron Man, anche se su questo ho una visione un pò meno entusiastica della tua: sarà forse la prima volta che accade, ma verrà apprezzato più dagli "addetti ai lavori" che guarderanno sicuramente entrambi i film, piuttosto che dagli spettatori occasionali...
Chissà se la trovo una art school figa da quelle parti? ;) Sono contento per le star italiane. Roberto Recchioni è stato un po' polemico su questo trend, ma io lo trovo positivo. Ci si vede a Fiera del Libro? :D Fab