Cuoredichina - Cuoredichina

Cuoredichina di Marco Lupoi

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Prime impressioni


A flag
Inserito originariamente da Marco40134

Due giorni negli Stati Uniti e come una spugna sono qui che assorbo lo spirito del tempo. A giudicare dal numero di partecipanti, si direbbe che il mondo dei comics in America sta attraversando il suo migliore momento: oltre 100,000 partecipanti paganti, tutti i biglietti esauriti da giorni, un traffico pedonale impressionante che rende impossibile spostarsi dal punto A al punto B in tempi "umani". A parlare con gli operatori, la crisi economica si sente, ma per ora in maniera marginale, e un po’ tutti confermano (non so se per wishful thinking o per convinzione) l’idea che il fumetto sia anticongiunturale: quando non ci sono i soldi per pagare i conti delle carte di credito, spendere una dozzina di dollari per comprare tre-quattro albi a fumetti è un passatempo ancora accettabile. Ma intanto alla radio in spagnolo le banche californiane invitano gli ispanici che non riescono a pagare il mutuo a contattare un numero verde per rinegoziare il prestito, e tutti si lamentano del costo del gallone di benzina (4.60 dollari, ancora la metà rispetto a noi, ma inconcepibile per uno statunitense).
Alla fiera, più che mai, gli stand di Hoolywood schiacciano tutto il resto, siamo ormai daventi a una convention nata per permettere ai vicini di Los Angeles di promuovere i loro film, cartoni, telefilm.
Confermato il difficile momento dell’animazione giapponese, schiacciata dalla pirateria, Un po’ in calo i card games e i designer toys, almeno a giudicare dalla quantità di stand.
Moltissimi temi nuovi che spuntano, grandi classici confermati.

Maggiori dettagli nei prossimi post. Ora vado a colazione…