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Letture (e non solo) agostane, 2

Altri appunti sparsi nella notte bolognese, nei primi minuti di Ferragosto, nelle ore surreali nella casa vuota, io da solo con la mia gatta che per qualche miracolo felino si sta riprendendo e torna a fare le fusa, a leccarmi le mani, a sdraiarsi sulla mia pancia.

  1. Ho scoperto Il Genio su suggerimento degli amici delle varie comunità virtuali e sono incantato. Sul loro Myspace potrete ascoltare dei pezzi; sono una sorta di gruppo "porno Pop", un mix tra "Je t'aime, moi non plus" e un pastiche anni '50 vagamente reminescente dei Baustelle. Lo potete comprare anche su iTunes (non scaricatevi le loro canzoni; un po' di rispetto per il lavoro altrui, diamine...).
  2. Ho finalmente visto il mio primo film in HD, anche se il televisore LCD ce l'ho ormai da un mesetto. La scelta è caduta su TRANSFORMERS, anche per uscire da una certa atmosfera tetra delle ultime ore. Non ce che dire: è un film per ragazzini, ci sono un sacco di ingenuità, è pacchiano etc... però... però... un brividino per tutti quegli effetti speciali in HD e per alcuni dei momenti più divertente all'inizio del film io l'ho provato. Come si dice in inglese: mindless fun, but fun.
  3. Nell'ultimo invio di comics dall'America spiccano due serie nuove targate Mark (CIVIL WAR) Millar. 1985, una delle migliori sorprese Marvel degli ultimi tempi, ha una storia particolare alle spalle. Doveva originariamente uscire come fotoromanzo, con foto anziché disegni, ma alla fine, un po' per problemi di budget un po' perché i risultati non erano all'altezza delle aspettative, si è ripiegato sui disegni di un sempre ottimo e quasi surreale Tommy Lee Edwards. La storia è semplice, ma geniale. Siamo nel 1985, nel nostro mondo, proprio nel nostro, dove i fumetti Marvel li vendono in libreria e sono solo un prodotto di fantasia. Cosa succede quando un ragazzino nel cuore della provincia americana inizia a vedere i personaggi Marvel che si intrufolano nella sua realtà? Proprio i personaggi Marvel come erano nel 1985, impegnati nelle prime Guerre Segrete, con un Hulk intelligente, e tutti i nemici di Spider-Man tipo l'Avvoltoio, Octopus etc cristallizzati nel look dell'epoca.
    L'idea narrativa è brillante, i testi magistrali e incalzantemente originali, come ci ha abituati Millar, e se poi voi quel 1985 ve lo ricordate davvero, ricordate le attese per il nuovo capitolo di Secret War, ricordate quel che si diceva dei comics a quell'epoca, ricordate l'atmosfera di quell'anno, alla metà di uno dei decenni più di confine della storia moderna, non potrete che emozionarvi a tornare lì, a respirare di nuovo quell'aria (e nel 1985 ho peraltro iniziato a lavorare con i fumetti Marvel alla Labor Comics... strana coincidenza).
  4. L'altra serie di Millar da segnalare è un ciclo di WOLVERINE, "Old Man Logan": stavolta l'azione si sposta nel futuro, tra 50 anni, nel 2058 del mondo Marvel. I super eroi sono stati sterminati dai super criminali, solo Logan e Occhio di Falco (apparentemente) si sono salvati, e vegetano in un'America desertica e dominata dai malvagi. Atmosfere da Mad Max, storia on the road, disegni ottimi di Steve Mc Niven, ritmo incalzante, e continue trovate narrative su possibili futuri distopici per gli eroi Marvel e le loro icone. Di fumetti ambientati in possibili presenti alternativi ce ne sono stati molti, ma  stavolta siamo sul FUTURO alternativo, in chiave apocalittica, un qualcosa che suona come un cliché sulla carta ma che Millar sviluppa in maniera molto originale.
  5. Inquietantemente, pare che 1985 e OLD MAN LOGAN saranno collegati tra di loro, e anche con la terza serie che Millar sta scrivendo, la classicissima FANTASTIC FOUR. Come si legheranno tra loro la più antica serie Marvel, la più moderna miniserie, e il nuovo ciclo narrativo di una delle serie più seguite? Lo scopriremo solo nei prossimi mesi...

Commenti

non è che ci finisci anche te nella storia?sono curioso di vedere come faranno i collegamenti

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