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Cuoredichina di Marco Lupoi

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Ancora galateo, ancora Facebook

Fb_2 Ci deve essere della telepatia su Nova100, dato che ieri sia io sia l’eccellente Francesco Rigatelli abbiamo dedicato un post a Facebook. Ma come sempre succede, tempo 24 ore, eccomi con delle nuove idee di galateo, mai come ora imprescindibili:

Regola 5: la chat di Facebook è un fantastico sistema di comunicazione, ma è MOLTO invasiva, soprattutto se chi dà avvio alla chat non conosce l’altra persona. Se sono le due di notte e mi chiama in chat un vecchio amico o una persona cara, mi fa piacere, ma se è un lettore che vuole chiedermi come mai non ristampiamo THOR VIKINGS,  un po’ di seccatura la provo (beh, più di un po’). La chat è come una chiamata telefonica: così come NON chiamereste uno sconosciuto al telefono solo per fare due chiacchiere, allo stesso modo non ci si butta in chat con qualcuno con cui non si hanno mai avuto contatti.

Regola 6
: tra giochi, giochini, giochetti e ammenicoli vari, FaceBook offre la possibilità di "invitare" i propri amici e di coinvolgerli in queste forme di intrattenimento virtuale. Beh, la verità è che questi giochetti e questi inviti sono una gran noia, un gran perdita di tempo. Quindi, o siete certi che l’amico che invitate apprezzerà il coinvolgimento nel gruppo dei fan della salama da sugo o nella causa Silvio ha detto che Obama è "abbronzato". Abbronziamo anche lui con un lanciafiamme oppure NON invitatelo, lasciatelo in pace. Lui ve ne sarà grato.

Regola 7: proprio perché FACEBOOK è pubblico, o limitatamente pubblico, occorre sempre ricordare che tutto quel che si pubblica verrà visto da un certo numero di persone e – per certi versi – rimarrà a galleggiare nella rete in eterno. Per questo motivo non parlate male dei vostri capi o dei vostri dipendenti, non divulgate segreti aziendali, non rivelate adulteri o tradimenti. Ho visto personalmente gente dire peste e corna del suo principale (cosa che poi chiaramente è finita all’orecchio dell’interessato) oppure lamentarsi di cose del lavoro (con il principale e i colleghi che leggono lo "status" e possono capire all’istante di cosa si sta parlando). Insomma, come per tutto quello che si mette in rete, occorre sempre pesare ogni parola. Ogni parola.

Regola 8
: su Facebook ci si dà del tu. Punto. Con cortesia e gentilezza, ma del tu.

Commenti

Argh! Colpevole. Non dovevo chiederti se "eri pronto per Lucca" via chat quella sera... Mea Culpa! :,-( ;) Fab
Molto interessante questo post come l'altro che lo ha preceduto. Ho problemi se così vogliamo chiamarli simili a quelli di Aaron che ha commentato il precedente. Secondo te/voi è possibile trovare un compromesso tra i gruppi di conoscenti, amici, colleghi ecc che popolano FB? Io sono entrato in punta di piedi per avere accesso ad un evento che avevamo creato per lavoro e non ho cercato amici, in più ho messo un mio gatto come immagine (ora mi sa che per rispetto alle tue ottime osservazioni lo modificherò). Ora mi trovo nella fastidiosa situazione che sempre più gente mi trova e mi chiede di entrare in casa mia, alcuni li invito volentieri in salotto per un thè, ma non è che smanio per far vedere loro pure la camera da letto e la cantina...Dunque vedo sostanzialmente quattro soluzioni per arginare la follia di raccolta amici che mi circonda - a parte cancellarsi da FB - A) creare più profili con il proprio nome (passando per megalomane...) - uno per i compagni di scuola, uno per colleghi e amici attuali, uno per conoscenti, colleghi di lavoro ecc...insomma una pazzia, un lavoro. B) Decidere che è un diario fotografico, quindi condivisione spinta di molte delle attività che si combinano per un gruppo ristretto di persone sperando che esse non se ne approfittino di sapere dove sei, quando se, cosa hai fatto ecc ecc C) Esserci con un profilo molto spoglio, pochi dati, interazione ridotta al minimo, ma apertura a tutti quelli che conosco in modo da essere cortese, prendere contatto con qualche vecchio amico (trovare dunque la sua mail dopo anni che non lo sentivi) e aspettare tempi migliori quando sarà passata la frenesia... D) settare il profilo in modo serioso, misto lavorativo, informativo - pochi dati prettamente personali, in modo che chi interagisce con me colga lo "spirito" di non sdarsi troppo. Cosa interpreta o no lo spirito del FB? Mah... Aggiungo una statistica personale, mentre da noi è scoppiata la mania quasi nessuno dei miei conoscenti tedeschi ha un profilo. Qualcuno sa se il fenomeno è tale anche in altri paesi europei?
@ Michele per quello che ne so io anche in Spagna facebook non è ancora decollato come in Italia, ma credo che sia questione di mesi.