Cuoredichina - Cuoredichina

Cuoredichina di Marco Lupoi

RSS Feed

Uomini che

Ho letto anche io la Trilogia Millennium. O meglio, i primi due volumi per ora, Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava col fuoco.
Fuori tempo massimo, si dirà, dato che il fenomeno è ormai scoppiato e – semmai – va forse verso la fase calante.
Mi permetto di farne una brevissima recensione, o forse una non-recensione. Indubbiamente i romanzi prendono, avvincono, e per qualche insolito motivo arrivati oltre la millesima pagina letta dell'universo di Stieg Larsson, si inizia a sentirsi a casa propria in questa Svezia minuziosamente dettagliata, tra strade urbane e foreste, ristoranti e isole, treni notturni e umanità sospesa. A livello trama, ci sono un po' troppe coincidenze, a volte quasi paradossali, ma l'intreccio è così stretto che si perdonano.
Quello che più mi piace, ed è il punto su cui voglio insistere, è l'ampio spettro morale in cui Larsson inserisce i suoi eroi, che quanto più sono libertini (disinibiti, adulteri, bisessuali, privi del retaggio della morale corrente) tanto più sono generosi, eroici, capaci di arrivare alla verità e – spesso – a una giustizia che non rientra nei limiti della legge,  ma la sovrasta nel nome di una morale superiore, di una morale umana. Viceversa i cattivi sono misogini, razzisti, omofobi, vigliacchi, subdoli… uomini che odiano le donne, spesso e volentieri. Un aspetto particolare di questo romanziere, che assieme al gusto dell'intreccio, allo stile secco e minuziosamente dettagliato, alle ricostruzioni geografiche e di costume, mette assieme dei romanzi ben fatti e meritatamente di successo.