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Cuoredichina di Marco Lupoi

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Il Topo e il Ragno

IMG_6060  Era un po' che non postavo, soprattutto un bel po' che non parlavo del mio lavoro, che è, per chi non lo sapesse, direttore publishing del gruppo Panini, e tra le altre cose dei vari marchi Marvel che in Italia, Francia, Germania etc distribuiscono Spider-Man e soci nei diversi paesi europei e non solo. Ma la notizia uscita oggi, 31 agosto 2009 (una "giornata 23", per chi si interessa di numerologia) è di quelle che deve far uscire dal guscio anche il più refrattario degli operatori. Disney compra Marvel, per la modica somma di 4 miliardi di dollari. Il Papero e il Topo comprano Spider-Man e gli X-Men, i fumetti e i cartoni dell'infanzia si sposano con i fumetti e i film dell'adolescenza e dell'età adulta.
Si vede da lontano che è un "match made in Heaven": Disney è un colosso produttivo, un gigante con un'organizzazione senza pari nel campo dell'entertainment, con un catalogo enorme di proprietà intellettuali, tutte spinte verso un pubblico infantile, che in poche occasioni supera l'adolescenza. La Marvel inizia a colpire forte la fantasia dell'adolescenza in su. Sono due universi dell'immaginario assolutamente complementari.
Inoltre Marvel ha un impero editoriale in USA (mentre Disney negli Stati Uniti ha un'attività di publishing marginale), mentre Disney ha enormi risorse nell'audio-video, nel licensing, nella distribuzione internazionale, nei negozi "a tema" tipo Disney Store, nei parchi giochi. Le possibili interazioni sono sterminate. Con il passaggio della Marvel alla Disney, si celebra l'assorbimento in una major forse dell'ultimo gruppo editoriale/mediatico "indipendente" in America. Non temo che lo spirito Disney possa "frenare" la creatività della Marvel e il suo animus: Disney in USA gestisce un canale TV come la ABC con contenuti assolutamente per adulti, così come svariate etichette hollywoodiane destinate a un pubblico di tutte le età. Viceversa Disney può dare a Marvel accesso a canali TV presenti in tutto il mondo come il Disney Channel, a un produzione di cartoni animati non più episodica ma regolare e con un accesso alla trasmissione già assicurato, con una ricaduta sul mondo dell'editoria e del licensing immediata. Insomma, un'alleanza con un potenziale enorme, sulla quale però in rete si leggono commenti tra il ridicolo e il prevenuto, come se il Topo e il Papero potessero riuscire a zittire e forse soverchiare, imborghesire, lo spirito iconoclasta di Spider-Man o l'animo controcorrente di Wolverine e degli X-Men. Credo invece una volta tanto che possa succedere il contrario, che lo spirito avveniristico di Iron Man o quello epico di Thor, uniti alla magia Disney, possano travalicare ogni limite generazionale, e aprire l'universo della Casa delle Idee ancora a tanti, tantissimi lettori e spettatori, più che prima, più che mai. E magari la saga di LOST della ABC continuerà a fumetti, o Paperinik incontrerà Spider-Man, e ci sarà un cartone animato di Baby Iron Man su Playhouse Disney. Eccetera. Eccetera.


Commenti

la domanda è spontanea: parlando di Marvel Entertainment si considera solamente la società che sfrutta i diritti cinematografici-televisivi dei characters Marvel, o comprende anche il comparto dell'editoria, quella del comic-book? In quest'ultimo caso il gruppo Panini non rischierebbe di divenire ridondante al fianco di Disney e Buena Vista publishing?
In effetti incuriosisce anche me questa cosa. La Panini "rischia" oppure no? Secondo me alla Disney sarebbero stolti a buttare alle ortiche la professionalità Panini. Oggi ci pensavo e mi dicevo "e se la Disney si comprasse la Panini"? Potrebbero così mantenere inalterato il corpo di cervelli di primissimo livello (l'immenso MML uno su tutti) e allo stesso tempo controllare meglio il mercato.
caro marco, faccio da eco ai due commenti prima di me e alle centinaia di voci già udite finora sull'argomento, e ti chiedo cortesemente lumi su ciò che potrà accadere riguardo la pubblicazione italiana e sul destino di Marvel Italia / Panini. Credo sia la cosa che più urgentemente interessi a tutti noi, vecchi o nuovi lettori. Grazie per l'attenzione
"La Panini rischia oppure no?". Credo che i pericoli per la Panini più che dall'America possono venire da casa nostra, ovvero dalla possibile concorrenza con la Disney Italia: in USA Disney e Marvel coprono aree di mercato ben diverse (come sottolinea MML la Disney americana non produce fumetti), mentre in Italia ci sono 2 distinti gruppi editoriali che detengono i diritti di pubblicazione dei personaggi Disney e Marvel... Non c'è il rischio che la Disney USA preferisca avere a che fare con un unico soggetto interlocutore per lo sfruttamento dei suoi personaggi? Non potrebbero "forzare la mano" affinchè Panini e Disney Italia non si fondano in un unico gruppo (o uno dei 2 acquisti l'altro...)? In tal caso credo che la fusione sarebbe meno indolore di quanto sta succedendo in USA.. In ultimo ricordo che entrambe le case editrici hanno rilevanza a livello europeo, per cui credo che non si tratti di questioni trascurabili per la Disney USA.
Ho trovato questo articolo molto interessante. Effettivamente, le prospettive per spidey e soci sembrano notevoli... Per il resto, ammetto di essere un tantino preoccupato per il futuro. Potrebbe cambiare qualcosa per quanto riguarda la gestione dei diritti? Spero di non passare per un "marvel italia zombi", ma dubito che qualcuno possa fare meglio della Panini.
Sono il solo a temere che il tipico velo Disney di "politically correct" e la sua idea un po' stucchevole di "infanzia"cali sulla produzione Marvel?
si Marcello, dubito che, ora che la Disney ha un portfolio così ampio di personaggi, non ne approfitti per diversificare e allargare il proprio pubblico. Compartimentizzare è l'unica soluzione percorribile, a mio avviso. Il contrario sarebbe un suicidio economico. Al massimo, potrebbe nascere una nuova linea stile PK o Witch, per un pubblico più giovane, cosa che effettivamente già accade con albi come L'incredibile Spiderman e Spiderman e i suoi amici.
Ciao MML, ho letto con piacere il tuo post e appreso con sorpresa dell'acquisizione dei giorni scorsi. Personalmente credo che lo scenario editoriale, sia a livello europeo e no (non dimenticando che Panini si occupa anche direttamente di altri paesi come Francia, Germania, Brasile, etc.), non cambierà di molto. Per quanto riguarda gli USA, penso e spero che Disney e Marvel rimangano due entità separate e gestite nel migliore dei modi, per un pubblico alquanto differenziato (un pò come avviene anche in Italia). Saluti PS: ci si vede a Lucca o a Modena per l'inaugurazione della mostra...