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Cuoredichina di Marco Lupoi

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Visioni sul discrimine tra settembre e ottobre


Spring, Summer, Fall, Winter
Inserito originariamente da -Nat
Se a volte ho scritto “sono giorni strani, questi”, a me verrebbe da dire oggi che sono giorni stranissimi, che ridefiniscono la stranezza per me. In cui tutto si è ridefinito, riallineato, in cui sono finito catapultato in mondi paralleli, universi a questo tangenti e confluenti, ridefinendo me stesso più in profondità di quanto avessi mai potuto immaginare.

E in momenti come questi anche quello che si vede e si legge sembra echeggiare karmicamente quello che si muove nello spettatore, come se l'atto di consumare una narrazione cambiasse in automatico il meccanismo stesso della fruizione, contribuisse a fare evolvere quello che siamo, e ad accompagnarci nel cammino.

Flashforward è il nuovo telefilm americano prodotto da David Goyer, già artefice di Batman Begins, ed è uno di quei prodotti che ti lascia avvinto fin dalla prima visione. Un giorno, improvvisamente, tutti gli abitanti della terra cadono addormentati. E per due minuti e diciassette secondi giacciono incoscienti, mentre le auto escono di strada, gli aerei cadono, i pazienti muoino sui tavoli operatori. E in quei minuti, ogni abitante della terra vive un flash forward, vive quello che vedrà sei mesi più tardi: chi si vede in pericolo mortale, chi innamorato di uno sconosciuto, chi davanti a una persona che credeva morta. E c'è anche chi non vede nulla, segno che nei mesi successivi è destinato a morire.
Al risveglio, con l'umanità sconvolta dal blackout collettivo, i personaggi della serie, capitanati dall'agente dell'FBI interpretato da Joseph Fiennes, dovranno cercare di capire cosa è successo, sopravvivere in un mondo sconvolto, e decifrare un puzzle di mistero che – a un fan di LOST come il sottoscritto – ha immediatamente ricordato il serial di JJ Abrams.
Come in quella serie, anche FLASH FORWARD gioca con il tempo, rovesciando il meccanismo dei flashback e ponendo la questione “come vivremmo se potessimo DAVVERO vedere uno sprazzo di futuro”? Quali cambiamenti sul presente possono essere causati dalla conoscenza delle cose a venire, e quale fino ci lega nel tempo, tra quel che siamo e quello che saremo?

Un serial che ho visto in anteprima, ma che furbamente FOX ha già messo in programma dal 5 ottobre, e che mi ha evocato tante cose, soprattutto la funzione che hanno a volte i sogni di rivelarci pezzi di noi, che sono il passato ma a volte, magicamente, anche un pezzettino di cose che verranno, o che faremo in modo che si verifichino…

Un'altra visione che ho sentito molto vicina è il nuovo film diretto da Woody Allen, BASTA CHE FUNZIONI. Interpretato da Larry David, star insopportabilmente acida della TV americana, è un ritorno di Allen alla grande commedia romantica, in cui tutto è possibile, le vite si mescolano mosse dalla follia, dall'imprevisto, dalla fortuna, dall'assurdo, dal karma. Un film sulla possibilità dell'amore, una volta tanto, sulle sue forme che evolvono imprevedibilmente, sulle seconde (e terze e quarte…) occasioni delle vita. Sugli incontri fortuiti che ci cambiano, ci fanno evolvere, e poi magari scompaiono, per darci modo di continuare nella nostra strada, fino a un nuovo incontro, basta che funzioni, basta che la vita vada avanti. La vita.

Commenti

Flash Forward è stato davvero una bella sorpresa... Per fortuna stanno ricominciando tutti i telefilm che vedo XD Non vedo l'ora che ci sia il nuovo speciale del Doctor Who! ^^ X-Bye