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Cuoredichina di Marco Lupoi

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A latere: una piccola storia di censura


23.25 – 11.25 PM
Inserito originariamente da pepe50
Una piccola storia squallida di censura. Una piccola storia emiliana. Una storia di orchi e silenzio, di chi ha detto che il re era nudo e ha pagato il prezzo, di ex comunisti mangiapreti, ora trasformatisi per interesse in censori di stato.

Una storia triste.

Una piccola storia di provincia, di un partito che un tempo era un grande partito laico ed è ora (mi illudo, non in maniera irreversibile, ma forse mento a me stesso, per pochissimo ancora) un piccolo partito in fondo bigotto e benpensante, incapace di tollerare la discussione, pronto solo a mantenere lo status quo e a scollarsi dai suoi valori. I valori della libertà, della sinistra, del pensare fuori dal coro, del dire che il re è nudo, del parlare di tutto senza paura.

Siamo a Carpi. La città più ricca d’Italia. Una delle più di sinistra. Forse.

Un sindaco del PD, Enrico Campedelli. Un’assessore alle politiche sociali che si chiama Miria Ronchetti.

Miria ha una pagina Facebook. Scrive del suo lavoro. Non so come lavori, ma scrive cose interessanti, belle, condivisibili:
Tipo: Oggi confronto di idee con associazioni di categoria e cooperative del terzo settore sul piano attuativo 2010 (programmazione degli interventi dell'anno). Spunti stimolanti sul lavoro dei prossimi mesi.
Oppure: vorrei che tra israeliani e palestinesi scoppiasse la pace.
O anche: Dove è finita la Legge? Quella che vale per tutti, generale, imparziale, non retroattiva? Se basta essere molti per comandare alla faccia di tutte le regole non siamo messi bene. Come potranno chiedermi di riconoscere il risultato di queste elezioni?
Miria ha 57 anni. E’ sposata. Ha due figli. E’ una persona posata, seria.
Miria, davanti allo scandalo dei preti e della pedofilia, dice qualcosa che in molti pensano, che salta fuori in rete nelle battute e nelle vignette più salaci, irriguardose. Fa una boutade. Dice – testualmente – Mi viene un pensiero cattivo: non e' che i preti non vogliono l'aborto perché vogliono tanti bambini a loro disposizione?
E’ una iperbole, una iperbole satirica, una frase forte, sicuramente, che potrà fare infuriare qualcuno, e applaudire altri, ma che depurata dalla sua secchezza di status di Facebook vuol dire: ma la Chiesa Cattolica, che lotta e ha lottato indefessamente per la vita di ogni feto, di ogni bambino non nato, perché non ha lottato con altrettanta forza per proteggere i bambini nati e cresciuti, dalle mani crudeli degli orchi al suo interno? Come giustifica questa cosa, come può aver protetto anche solo UN orco che ha violentato UN SOLO bambino?

E poi è vero, Miria dice questa cosa con la forza del paradosso, irride, ma esprime comunque un pensiero. Forte, laico, forse eccessivo, e contro cui ci si può scagliare, volendo, ovviamente, ma un pensiero.

E cosa fa il sindaco del PD di Carpi. Il Compagno Sindaco Campedelli?
Si indegna. Protesta. Spinge alle dimissioni l’assessore. E oggi accetta le dimissioni, con un comunicato che dice testualmente:
“Pur riconoscendo il lavoro prezioso svolto dall’assessore Ronchetti in questi mesi, e ringraziandola per la collaborazione prestata –quanto avvenuto ha fatto venire meno il rapporto fiduciario che aveva portato alla sua nomina. Chi ricopre cariche istituzionali, a qualsiasi livello, non credo possa permettersi dichiarazioni come quelle pubblicate su Facebook.”

Esatto. Dice “non credo”. Come se il poter esprimere le proprie opinioni fosse un optional. Come se il diritto di critica, di satira, di urlare la rabbia, lo sdegno, l’ira, fosse un lusso, qualcosa che a volte si ha e altre no. E chi decide, signor Sindaco, quello di cui possiamo parlare e quello su cui dobbiamo stare zitti? Quello che possiamo criticare anche ferocemente, o su cui essere acquiescenti?

Nella lotta contro gli orchi, ci sono solo due sponde. Nella lotta per la democrazia e per la libertà di espressione, pure.

Lei da che parte sta, Signor Sindaco, Compagno Campedelli?
Lei da che parte sta?
Lei che prova sdegno non per gli orchi e i loro complici, ma per chi gli orchi li beffeggia, magari crudamente, generalizzando come fa la satira, ma li beffeggia, e ha il sacrosanto diritto di farlo.

Da che parte sta?

Commenti

Carissimo MML, sorvolando sulla grande simpatia e nostalgia che il solo tuo nome mi suscita (ero bambino e leggevo emozionato i tuoi editoriali sui fumetti :D ) ebbene credo però che stavolta nella "tela del ragno" è finito qualcosa di esagerato. La signora Miria ricopre una carica pubblica, non può permettersi certe esternazioni. Che peraltro trovo eccessivamente ed inutilmente pesanti, ma è una opinione personale. Di fatto, tra la critica, anche aspra e costruttiva, e certe esternazioni, specialmente da parte di chi gestisce la (seppur locale) cosa pubblica, bhè, ce ne passa. Con immutato grande affetto, Matteo.
A me piacerebbe che questo post e quello precedente arrivassero al sindaco, mi piacerebbe sentire una sua risposta. E per quanto riguarda quello che dice Matteo, sono proprio disgustato. Se neanche chi ricopre cariche pubbliche interviene nel dibattito, figurati se il "semplice cittadino" lo farà. La possibilità di criticare le istituzioni è uno di quei diritti/doveri che abbiamo e dobbiamo esercitare(finché è ancora possibile). Se non lo facciamo succedono queste cose...
Il post arriverà al sindaco. L'ho linkato e riportato integralmente su carpizeronove, il blog di discussione politica dei carpigiani. Non so però se sentiremo una sua risposta...
Le dimissioni sono esagerate. Sarebbe bastato scrivere un'altro post dove si precisavano alcune cose: il post riportato da Marco senz'altro generalizza indebitamente a tutti "i preti" e mescola in modo polemico e inutile un tema delicato come l'aborto con la pedofilia. Comunque basta immedesimarsi con i danni psicologici arrecati alle vittime di questi abusi per capire la rabbia della Ronchetti. Sfoghi di rabbia le gerarchie eclesiastiche se li devono aspettare e sopportare con umiltà, senza gridare al complotto contro la Chiesa. Un breve commento sulla tolleranza alla discussione: Marco, un po' mi sorprende il tuo sorprenderti. Non mi sembra infatti che il PCI brillasse per quantita' e qualita' del dibattito interno e per la tolleranza dello stesso. L'ortodossia regnava sovrana e chi non ci stava doveva salutare. Avremmo una sinistra ben diversa se questo ci fosse stato un tipo diverso di ascolto e apertura.
Ringrazio Marco Lupoi ( che non ho il piacere di conoscere) per la sua analisi che condivido. In questi giorni, mi sono chiesta se sono fuori io o se è il mondo ad essere fuori! Le tante conferme di solidarietà all'assessora mi hanno consolata, non sono sola ... La revoca del Sindaco, purtroppo, è arrivata, Miria Ronchetti non è più Assessora alle politiche sociali. Ricordo che la sua lista di supporto al Sindaco, ha evitato allo stesso il ballottaggio. Ma tant'è! La preoccupazione di creare un "caso" scomodo alla curia e di conseguenza coi cattolici in coalizione probabilmente ha portato alla drastica decisione. Mi chiedo, d'ora in poi dovranno tutte/i stare molto "accorti" nel parlare. Pare però che quando si parla di "azioni" abominevoli, come gli abusi perpetrati da prelati, la cosa venga presa molto alla leggera, è un sintomo grave, la nostra società è davvero malata se tollera un crimine così grave! Quanti preti sono stati condannati ? Due pesi due misure.
Marco, io invece trovo le parole dell'ex Assessore semplicemente aberranti. Niente satira e niente iperboli, solo volgarità. Ma soprattutto trovo tanta disinformazione - creata ad arte - sui fatti che si leggono in questi giorni e mi domando il perché. E forse dovresti domandartelo anche tu e chi ti legge.