Cuoredichina - Cuoredichina

Cuoredichina di Marco Lupoi

RSS Feed

Sunset at the end of earth


Sunset at the end of earth
Inserito originariamente da Marco40134
Tante settimane senza blog. Come fosse diventato superfluo. Come se i fiumi, le montagne, i ponti, le strade, come se tutto quello che ho attraversato fosse qualcosa da dividere solo con pochi, con gli amici di FB, con i 116.000 contatti di Twitter (che sono tutti cinesi, quindi…) e con i pochi che mi seguono su Flickr. Un flusso umano di emozioni, di racconto, poco adatto al Sole24Ore, forse, o che non mi sento di condividere qui.
Ma ho scritto tante cose, questa estate.
Ho scritto di cieli impossibilmente azzurri e 5.500 chilometri Bologna- Svizzera – Finisterre e ritorno, della montagna perfetta, del dio del ghiacciaio, di quel che si perde e di quel che si guadagna. Ho scritto di danze sotto la pioggia, nel sole, in auto, di musica, e canzoni, e lacrime, e risate. Ho scritto del tramonto più a occidente d'Europa, e di quello che ti regala, in quel supremo istante di lucidità prima del crepuscolo.
E di come al ruotare dei mesi, al compimento di un giro della terra completo sul sole, anche la vita inizia a scivolare nuovamente, a trovare un suo solco, un suo respiro. E che si possono guardare le stelle in una notte incredibilmente limpida, senza albedo, tra le montagne, e dire sì, cavolo, sì.
Sì.

Poi.
Quindi.
C'è sempre il mondo. Il mondo che va avanti.
La politica, in Italia. L'ignobile cagnara su Fini, che lo rende simpatico a chi ha votato PCI finché c'è stato e continua a votare PD (ma pensa di smettere, salvo imprevisti).
E poi lo strappo di Fini, con un discorso da candidato premier, di prima.
E il PD anchilosato, moribondo, morto, confessionale, senza voce, senza idee, che distribuisce chicche come il sindaco di Ravenna che proibisce il naturismo a Lido di Dante (principale motivo di interesse turistico del luogo, della serie, shoot yourself in the foot). O come la regione Emilia Romagna che candida Silvia Noé (contraria ad aborto, pillola Ru486, matrimoni gay, testamento biologico) alla carica di presidente della commissione pari opportunità. O come il partito di Bologna che pare stia per candidare a sindaco un ennesimo personaggio d'apparato senza smalto. Insomma, ci siamo capiti. Il PdL affonda e il PD invece di buttarsi all'attacco si barcamena in ipotetiche alleanza con l'UdC. Senza capire che la creazione di una destra liberale e non berlusconiana riallinea e sconvolge tutto, e scardina alla base anche molte ragioni di essere dei democratici stessi.
Insomma. Ci siamo capiti.

E fuori dal piccolo mondo italico c'è il mondo largo, il mondo degli altri paesi. Di chi lotta e chi no. Delle vittime e dei carnefici. Delle donne da lapidare e degli omosessuali da impiccare. Delle maree nere e di chi ci guadagna milioni (o miliardi). Un mondo complesso, connesso, leggibile e indecifrabile, che mai potremo vedere tutto, che ci sarà sempre, là fuori, con i suoi cammini e i suoi sentieri, le sue città e le sue campagne, tutte uguali, tutte diverse, popolate da gente che parla tutte le lingue, pensa tutti i pensieri, e sogna sempre, ogni sogno, anche i più arditi, anche quelli impossibili.

Un mondo, tanti mondi. Anche stanotte. Anche qui.

Commenti

MML, apprezzo sempre i tuoi post. Vado anche a vedermi il tuo Flickr perchè è da un pò che non ci passo ;-) Un saluto e buon rientro, ci vediamo a Lucca! Paolo